Carlo Rubbia (Gorizia, 31 marzo 1934) è un fisico italiano, noto soprattutto per i suoi contributi alla scoperta dei bosoni W e Z al CERN di Ginevra, che gli valsero il premio Nobel per la fisica nel 1984, condiviso con Simon van der Meer.
Rubbia ha conseguito la laurea in fisica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1958. Ha poi lavorato come ricercatore presso la Columbia University (New York) e, successivamente, al CERN.
Il suo lavoro più significativo è legato al progetto Super Proton Synchrotron (SPS) del CERN, dove, insieme al suo team, ha convertito l'acceleratore in un collisore protone-antiprotone. Questa modifica ha permesso di raggiungere energie sufficienti per la creazione e l'osservazione dei bosoni intermedi W e Z, particelle fondamentali nella teoria del Modello Standard delle interazioni deboli.
Oltre al Nobel, Rubbia ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui la medaglia d'oro del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e la Legion d'Onore francese.
Dopo la sua carriera al CERN, Rubbia si è dedicato allo studio delle energie alternative, in particolare all'energia solare concentrata, guidando progetti come il progetto ARCHIMEDE in Sicilia.
Rubbia è stato anche un forte sostenitore della scienza e dell'istruzione, impegnandosi nella divulgazione scientifica e nella promozione della ricerca.
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